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La politica dei monasteri per la riorganizzazione delle campagne

Il prossimo incontro del ciclo di conferenze storico-archeologiche denominato “Paesaggi del Medioevo. I castelli, gli abitati, le vie e le persone della Valle del Treja e dei territori circostanti” sarà:
Giancarlo Pastura
La politica dei monasteri romani per la riorganizzazione delle campagne tra VIII e XI secolo
venerdì 22 marzo alle ore 18:00, alla Biblioteca comunale di Mazzano Romano.
Giancarlo Pastura è assegnista di ricerca in Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
Questo è l’abstract della sua presentazione:
I recenti studi che hanno interessato il Lazio in epoca alto medievale hanno messo in evidenza una pluralità di forme di habitat e particolarità intra-regionali.
Tre sono gli aspetti principali: gli assetti insediativi precedenti i castelli, la continuità delle strutture di potere e l’organizzazione delle campagne. 
Proprio quest’ultimo aspetto ha messo in risalto il ruolo svolto dalle congregazioni monastiche, sia dal punto di vista della conduzione agricola del territorio, che risulta essere una prerogativa dei grandi monasteri romani, sia nel controllo politico, aspetto a cui rivolgono molta attenzione i monasteri filo- imperiali. 
Un esempio piuttosto indicativo proviene dal settore settentrionale della provincia di Viterbo influenzato, a partire dal IX secolo, dall’intervento delle congregazioni di S. Silvestro in Capite e Farfa. 
La spinta espansionistica di questi monasteri conferisce al territorio elementi di forte originalità e apre a ulteriori riflessioni sul quadro insediativo laziale nei secoli centrali del medioevo.
L’iniziativa è ospitata al Polo Culturale di Mazzano Romano.

Dopo la conferenza sarà offerto un aperitivo nelle sale del Museo MAVNA.

Locandina conferenza Pastura - Monasteri

Paesaggi del Medioevo

Ciclo di Conferenze:

Paesaggi del Medioevo.

I Castelli, gli abitati, le vie e le persone della Valle del Treja e dei territori circostanti.

Un nuovo ciclo di conferenze organizzato dal MAVNA con la Prof.ssa M. E. De Minicis (Universita’ della Tuscia).

Negli 11 appuntamenti verranno discussi: il fenomeno dell’incastellamento nella Valle del Treja (con analisi specifiche di Castel d’Ischi e Filissano), i metodi dello studio delle abitazioni rupestri, il ruolo dei monasteri, le colombaie, le evidenze di Mazzano, Calcata, Nepi e Campagnano. Inoltre ci sara’ un incontro dedicato alla fotografia della natura e dei resti archeologici della Valle del Treja.

L’ultimo appuntamento sara’ una tavola rotonda pubblica, aperta ad amministratori, enti, imprese, associazioni e cittadini, sulle prospettive di valorizzazione e fruizione del territorio.

Qui sotto trovate il programma degli appuntamenti, da marzo a luglio 2019.

La partecipazione e’ gratuita e al termine delle conferenze verra’ offerto un aperitivo al Museo!

 

Programma

Programma

 

 

Passeggiando nella memoria del paesaggio

Conoscere Narce

Dall’abitato alle necropoli, storie di “straordinaria” archeologia

tra Calcata e Mazzano
Ciclo di Conferenze
2017 – 2018

Il Mavna di Mazzano Romano accoglie il 3 febbraio 2018 il sesto incontro del Ciclo di conferenze Conoscere Narce, dal titolo Passeggiando nella memoria del paesaggio: le necropoli di Narce tra passato, presente e futuro. Due giovani etruscologi, Biagio Giuliani e Marco Pacifici, si confronteranno sul tema del paesaggio storico dell’antica Narce e delle sue trasformazioni nel tempo. All’epoca delle prime ricerche archeologiche questo territorio, abitato prevalentemente da contadini e pastori, conservava ancora le mura, le tagliate, le strade dei tre colli dell’insediamento abitativo e tutt’intorno i sepolcreti. Le sepolture più antiche, di incinerati e di inumati, erano indicate da segnacoli di pietra, dando l’idea “che questi sepolcreti avessero avuto l’aspetto di tanti paesi in piccole proporzioni” (Narce 1894). Coesistevano in questo paesaggio le più recenti tombe a camera che, in molti casi, ‘scolpivano’ su più livelli interi fianchi dei vari colli circostanti Narce, come l’alta Petrina, Monte Soriano, Monte Cerreto, Monte le Croci e soprattutto il Cavone di Monte li Santi dove, forse, ancora nell’ottocento, i pastori e i contadini venivano accolti lungo la tagliata dello Scalone dai terrazzi, le rampe, le erte gradinate e le antiche facciate rupestri dei sepolcri intagliati nel tufo come in una scenografica quinta teatrale. Questo modellarsi continuo del paesaggio in relazione alla presenza e all’azione dell’uomo è un lungo processo ininterrotto che ancora oggi prosegue incessantemente e definisce gli elementi che è possibile vedere passeggiandovi. Le numerose foto aeree dell’area di Narce scattate per la maggior parte intorno alla metà del secolo scorso a scopo militare e non, così come tante scene di film western girate tra i “canyon” del Treja tra Calcata e Mazzano Romano, in quella che poteva essere definita come una piccola “Arizona de noantri”, mostrano infatti un paesaggio profondamente definito dall’intensa attività agricola e privo della rigogliosa vegetazione attuale, il cui ritorno è in gran parte legato all’attività del Parco “Valle del Treja”. Non minore deve essere stato però l’impatto delle intense attività di scavo che tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo si sono svolte nel territorio narcense e che possiamo immaginare abbiano comportato esse stesse profonde modifiche del paesaggio.

Oggi ciò che è possibile vedere, avventurandosi nel territorio, sono commistioni di elementi
appartenenti alle diverse fasi della sua vita, i quali, per essere salvaguardati e raccontati, necessitano di
precise scelte di tutela e di valorizzazione.
In questa direzione si muovono proprio gli interventi di cantiere che hanno interessato negli ultimi
anni le necropoli del Cavone di Monte Li Santi e de La Petrina oggi aperti al pubblico, visitando i quali è
possibile scorgere, tra le pieghe del paesaggio moderno, piccoli spaccati di quello che doveva essere l’antico
paesaggio delle necropoli di Narce.

INFO
tel. 0761 587021 (Comune di Calcata) tel. 331 2295469
(MAVNA) www.comune.calcata.vt.it www.mavna.it

 

invito-giuliani-pacifici

 

Narce alla Crociera

La Direttrice della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte Maria Concetta Petrollo Pagliarani è lieta di invitare la S.V. alla presentazione del volume di Jacopo Tabolli

Narce tra la prima età del Ferro e l’Orientalizzante antico. L’abitato, i Tufi e la Petrina, «Mediterranea», supplemento 9; «Civiltà arcaica dei Sabini nella Valle del Tevere», 4,Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Introducono la presentazione

Alfonsina Russo Tagliente, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria meridionale
Paola Santoro, Direttore della collana Civiltà arcaica dei Sabini nella Valle del Tevere

Presentano il volume

Filippo Delpino, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Studi sul Mediterraneo antico
Maria Anna De Lucia Brolli, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria meridionale

Mercoledì 26 marzo 2014, Sala Della Crociera, via del Collegio Romano 27

Invito ultimo

RISONANZE. IL POLO CULTURALE INCONTRA L’ARTE

Memorie del sacro. San Nicola e San Sebastiano nell’arte contemporanea
Mostra di arti visive delle artiste Mari Vuolanto e Anne-Mari Huttunen (Fondazione finnico-estone Vaino Tanner)

Visioni di Mazzano Romano tra bellezza e degrado
Mostra di fotografia di Agostinelli Paolo e Andrea Miconi

8 dicembre – 15 gennaio
Orari di apertura: venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.00

L’iniziativa che presentiamo intende in primo luogo promuovere il Polo Culturale, di recente istituzione, rappresentandolo al territorio come realtà viva, aperta ad ospitare l’identità culturale radicata nella storia antica come in quella moderna e contemporanea e a stabilire un dialogo tra le diverse anime, passata e attuale, della storia locale. Già l’identità virtuale del museo proietta le antichità archeologiche nella modernità in un binomio antico-moderno. La mostra di arti visive e fotografia contemporanea ospitata nella sede del museo archeologico si propone di sviluppare tale binomio.
Nel periodo della mostra ascolti musicali, laboratori di teatro e lettura animeranno la vita del Polo Culturale.